CASARZA  LIGURE
 

S. Giovanni di Candiasco

 

           

 

LOCALIZZAZIONE

   

           

Autostrada              Genova Livorno, casello Sestri Levante

                                 

Ferrovia                   Genova  La Spezia, stazione Sestri Levante

                                

SS. 523                   direzione Casarza

 

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SCHEDA   DI  CATALOGAZIONE

 

DATAZIONE

 Fondazione                                                      riedificazione post 1268 d.C.               

 

PROSPETTI

Facciata                                                            a capanna, con un saliente a ds  appena accennato.                                                            

                                                                                                

 

Elementi architettonici                                     muratura in pietra a vista

e decorativi caratterizzanti.                                               

 

PIANTA

 

 

Casarza, S.Giovanni di Candiasco

                                                         

Orientamento: ingresso-abside                     ovest-est

 

Tipologia                                                           architettura religiosa                                                     

 

Schema                                                             pianta longitudinale                                                       

 

Ingressi : In facciata                                         un portale ovest   

                Laterali                                              un portale lato destro (sud)                                                      

 

Navate                                                               una                                                           

 

Campate                                                           ---                                                  

 

Abside                                                               quadrangolare     

 

Altari                                                                  uno maggiore + due laterali

 

Campanile                                                        in facciata

 

 

SISTEMA DI COPERTURA

Copertura navata centrale                              capriate lignee                

                   navate laterali                                ---

                 

 

ARTISTI – OPERE

da Barbagelata Giovanni                                Santi Giovanni Battista, Michele Arcangelo e Pietro, trittico, 1499, trasferito in S. Michele di Casarza       

                                                                               

DESTINAZIONE

Originaria                                                          Rettoria

 

Attuale                                                               Chiesa non parrocchiale           

                                                                                              

 

 

CENNI STORICI

 

   La chiesa romanica di San Giovanni Battista di Candiasco sorge a circa un chilometro di strada mulattiera da Casarza Ligure, piccolo centro dell’entroterra sestrese.

    La chiesa, a partire dal XII sec. fu una Rettoria della Pieve di S. Stefano del Ponte di Sestri: infatti a partire dal 1100 le Cappellanie furono erette in Rettorie. I Rettori avevano l’obbligo di recarsi alla Pieve il giorno del Sabato Santo per la benedizione del fonte battesimale, per ricevere gli oli santi e fare atto di sottomissione al Pievano.

   Le fonti storiche a partire dalla metà del XII secolo iniziano a darci testimonianze sulla Rettoria: ad esempio il 3 giugno 1224 “Sopergino de Candeasco” prese in affitto alcune terre in Candiasco, che confinavano con la Chiesa di S. Giovanni Battista.

   Il 2 agosto 1268 Maestro Giovanni, figlio di Ugone de Camezana dei Conti di Lavagna, Canonico Prevosto della chiesa metropolitana di Genova, fece testamento e lasciò un legato di cinque lire per la riedificazione della chiesa, già in stato fatiscente. I Camezana erano un ramo dei Fieschi che si era stabilito in Camezana e ne aveva assunto il nome.

   Nel 1360 l’ Ecclesia pagava la sua quota per il Cardinale Egidio Albornoz, legato pontificio.

   Nel 1387 la troviamo nel “Catalogo delle chiese e dei monasteri della diocesi di Genova”, compilato per l’imposizione della tassa voluta da Papa Urbano VI, gravato da debiti. S. Giovanni risulta tassato per due soldi, mentre il vicino S. Michele per un soldo (la Lira era composta da venti soldi e il soldo da venti denari).

   Il 10 maggio 1519 venne fatta una permuta di Rettorie tra la diocesi di Genova e quella di Brugnato: tra le Rettorie che l’Arcivescovo di Genova Giovanni Sforza cedette al Vescovo di Brugnato Filippo Sauli erano S. Giovanni e S. Michele di Candiasco, insieme alla Pieve di S. Stefano del Ponte, alle Rettorie di S. Nicolò dell’Isola e S. Bartolomeo della Ginestra.

   In un “Inventarium rerum mobilium, immobilium...“ redatto dai Rettori Bartolomeo Riva e Angelo Oliveri nel 1656 troviamo una descrizione della chiesa, annessa alla Parrocchia di S. Michele di Casarza: la si dice orientata con il coro a oriente, dotata di tre altari e sull’altare maggiore è citata l’icona lignea, cioè il trittico con i Santi Giovanni Battista, Michele Arcangelo e Pietro.

 

 

DESCRIZIONE ARTISTICA

 

 

   In una descrizione della chiesa scritta nel 1950 dal Prevosto Ferdinando Lambruschini,  la chiesa romanica di S. Giovanni di Candiasco è  valutata in uno stato di conservazione discreto. Il coro ed il presbiterio sono orientati verso levante, la facciata verso ponente. Una parte di quest’ultima, associata al muro laterale di sinistra e alla parte maggiore del campanile, è di pietra scalpellata. Tre grandi archi sostengono il tetto costruito in travi di abete e tavolato scoperto  e coperto con lastre di ardesia.

   Le fonti di luce sono una monofora arcuata in facciata e delle finestre più piccole (molte tamponate) di forma quadrangolare lungo la navata e nel presbiterio.

   Sopra il portale di ingresso è un’architrave di pietra.

 

 Casarza, S.Giovanni di Candiasco, facciata

 

 Sul lato est del presbiterio vi è una lunetta accecata. Oltre al portale principale c’è n’è un'altro nella parete laterale destra.

    Contemporanea all’ampliamento della chiesa è la sopraelevazione del tetto, infatti durante il periodo barocco si usava coprire le chiese con coperture a volta: quindi fu necessario, per attuare la modifica, sopraelevare le pareti. Sul lato nord possiamo notare i due diversi stadi di costruzione della chiesa.

 

Casarza, S.Giovanni di Candiasco, interno

 

   Visitando l’interno notiamo due stili diversi: la prima parte della chiesa è romanica, a pietra nuda scalpellata, mentre la seconda parte è in stile barocco con pilastri ed archi intonacati. Il pavimento è in cemento pressato a quadretti bianchi e neri. L’altare del presbiterio, in pietrame finito poi a calce, è staccato dal muro. Il frontone  del tabernacolo è in marmo scolpito e murato nella parete dell’abside.

 

Casarza, S.Giovanni di Candiasco, particolare del tabernacolo

 

 Sono citati dal Lambruschini anche due altari laterali, uno dedicato a S. Antonio Abate e l’altro all’Angelo Custode.Nella prima arcata destra in pietra scalpellata è stato collocato un Crocifisso ligneo proveniente da S.Michele di Casarza.

 

Casarza, S.Giovanni di Candiasco, Crocifisso ligneo proveniente da S. Michele di Casarza

                                  

 

   La chiesa fino al presbiterio escluso misura 14,50 m. in lunghezza e 6,60 m. in larghezza. Le misure del presbiterio sono 6,80 m. di lunghezza per 5,20 m. di larghezza. La parte centrale interna è alta circa dieci metri.

   Da segnalare  due cippi reggifiaccole con l’incisione: “PER LA CHIESA DI SAN GIOVANNI BATTISTA DI CANDIASCO MDXCII”, “N.D. ANGELA GRANARIA GRIMALDA OBIIT MDLXXXII”.  

 

 

 

Casarza, S.Giovanni di Candiasco, cippo reggifiaccole con incisione, 1592

 

 

   Giovanni da Barbagelata dipinse per questa chiesa il trittico con i Santi Giovanni Battista, Michele Arcangelo e Pietro, firmato e datato 1499.

 

Casarza, S.Michele, Giovanni da Barbagelata, Santi Giovanni Battista, Michele Arcangelo e Pietro, trittico, 1499

 

La preziosa pala è stata trasferita nel 1975, dopo un accurato restauro, nella Chiesa Parrocchiale di S. Michele di Casarza per ragioni di sicurezza ed è stata sostituita da una copia delle medesime dimensioni dell’originale.

 

 

 

 

 

BIBLIOGRAFIA

 

-          AA. VV., Guida d’Italia. Liguria, T.C.I., Milano, 1982.

-          AA. VV., La pittura a Genova e in Liguria, Ed. Sagep, Genova, 1998, 2 voll., I, dagli inizi al ‘500, II, dal ‘600 al ‘900.

-          Algeri G. - De Floriani A., La pittura in Liguria. Il Quattrocento, Genova, 1992.

-          Alizeri Federico, Notizie dei professori del disegno in Liguria dalle origini al secolo XVI, Genova, 1870-80, 6 voll.

-          Archivio Vescovile di Brugnato, f. Casarza, doc. Inventarium rerum mobilium, immobilium...“, 1656.

-          Castelnovi G.V., Il Quattro e il primo Cinquecento, in La pittura a Genova e in Liguria, Genova, 1987, pp. 73-160.

-          Lambruschini Ferdinando, S. Giovanni di Candiasco, in “La voce di S. Monica”, 1950.

-          Podestà Ferdinando, Arte e vita a Casarza ligure di Sestri Levante, Lavagna, 1922.

-          Tomaini Placido, Casarza ligure. Notizie storiche, a. c. grafiche, Città di Castello, 1983.