CHIAVARI
 

Chiesa e Monastero delle Clarisse

(San Bernardino da Siena)

                                                                           

 

LOCALIZZAZIONE

   

                                                                           

Autostrada                                                        Genova-Livorno, casello Chiavari

                                   

Ferrovia dello Stato                                          Genova - La Spezia, stazione Chiavari

 

 Centro città                                                       via Entella

 

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SCHEDA  DI  CATALOGAZIONE

 

DATAZIONE                                                    

 Fondazione                                                      1216, Convento francescano

                                                                            1455, Cappella di S.Bernardino                                                                                                

 

PROSPETTI

Facciata                                                            lato destro (sud) su via Entella

 

 

 

PIANTA

 

                                         

                                                                                                     Chiavari, Chiesa delle Clarisse

                                                                                                    

 

Orientamento: abside                                      est

 

Tipologia                                                           architettura religiosa                                       

 

Schema                                                             pianta longitudinale

 

Ingressi : In facciata                                          sud: via Entella

                 Laterali                                              ovest: parlatorio del monastero

 

Navate                                                               aula unica

 

Campate                                                           ---

 

Abside                                                               semicircolare interna con catino                    

 

Altari                                                                   uno maggiore + due laterali senza mensa

 

Campanile                                                         lato sinistro della chiesa (zona- facciata)

 

 

 

SISTEMA DI COPERTURA

 

Copertura navata centrale                               volta a botte unghiata

                                                                                  

 

 

ARTISTI – OPERE

Fasolo Lorenzo                                                 Storie della vita di Cristo, affresco, 1509

                                                                            Compianto di Cristo, tavola,1508

 

DESTINAZIONE

Originaria                                                          Chiesa del monastero

 

Attuale                                                                Chiesa non parrocchiale                                

                                                                            Monumento nazionale

 

 

CENNI  STORICI

 

 

Secondo un manoscritto di  Agostino Busco (1674), lo stesso San Francesco avrebbe fondato nel 1216 in Capoborgo, vicino al fiume Entella, un convento francescano, la ”Cadè” o “Casa di Dio”. Nel 1264 la Cadè venne abbandonata dai Frati Minori Conventuali che la occupavano e che si trasferirono nel vicino convento e chiesa di San Francesco mentre nella Cadè subentrò un gruppo di Terziarie Francescane.

Attigua alla Cadè è documentata una Casa di Misericordia: il suo primo nucleo ha origine certa, infatti un’epigrafe datata 1355 recita: “MCCCLV Die XXX Augusti. Domus Misericordiae condam Domini Magistri Oberti de Boninsegna Chirusici, ipsius ordinacione facta per dominam Francischinam uxorem condam Thediisii de Cornasca speciarii, qui dicebatur de Triaca  et socios ad hoc deputatos, orate pro eo.” Attualmente tale epigrafe è murata nell’androne di accesso da via Entella e testimonia la fondazione di un “hospitale” per l’accoglienza di pellegrini e la cura dei malati in località Capoborgo di Chiavari, ad opera di benefattori e gestita da un collegio di privati.

Nel 1424, morto Tommaso Dallorso, ultimo amministratore, l’arcivescovo Pileo Demarini affidò definitivamente la casa alle Terziarie di San Francesco, che già vi operavano. A seguito della predicazione di San Bernardino da Siena, di passaggio da Chiavari, le Terziarie ne accolsero le regole e vestirono l’abito grigio.

 Nel 1455 il maestro di scuola Paolo Cordemeliore di Moneglia, abitante a Chiavari, fondò una cappella in un terreno acquistato nel 1445 presso la Cadè, dedicandola a San Bernardino da Siena. Nel 1489, la cappella venne donata con tutti i suoi redditi alle Terziarie, per essere poi trasformata in casa in vista della costruzione di una nuova chiesa.

All’inizio del XVI secolo su commissione di Vincenzo Rivarola, viene infatti intrapresa l’edificazione della chiesa ad una navata con presbiterio a levante, che sarà affrescata da Lorenzo Fasolo da Pavia (1489-1536).  Nel 1511 la nuova chiesa dedicata a San Bernardino viene consacrata da Domenico Valdettaro, Vicario Generale di Genova, che depone le reliquie del Santo nell’altare maggiore. 

Nel 1513 le sorelle del terz’Ordine abbracciano la regola di Santa Chiara ed instaurano la clausura sotto la guida dei frati del vicino convento di San Francesco. Il passaggio dall’attività assistenziale nei confronti della collettività, all’isolamento quasi totale si rifletterà sulla tipologia dell’organismo architettonico.

Nel 1582 il Vescovo Francesco Bosio, Visitatore Apostolico, impone alle converse la clausura, da cui si credevano esenti. Da questo momento in poi il Monastero sarà caratterizzato da regole severissime, austerità di vita, digiuno e adorazione continua nel coro.

 Nel 1585 il Comune, per assicurare dalle incursioni il convento, fa costruire una torre di soccorso a lato del Monastero, detta di S. Bernardino.

Nel corso del XVII e del XVIII secolo, la crescita della comunità determina ripetuti ampliamenti dell’edificio primitivo e la costruzione di un piccolo convento, così da soddisfare le nuove esigenze, estendendo il muro claustrale fino a racchiudere l’intero versante della collina (cinta muraria oggi visibile); per garantirsi nuovi redditi l’Ordine costruisce alcune case da affittare lungo la via Entella  ed infine un edificio porticato per congiungere la parte nord del monastero con la chiesa ed i parlatori.

Tra il Settecento e l’Ottocento si hanno ulteriori trasformazioni con sopraelevazioni, il rifacimento della pavimentazione esterna e la sistemazione del Chiostro.

Nel corso dell’Ottocento ci saranno alterne vicende storiche che costringeranno le suore ad abbandonare la clausura, aprire un educandato, lasciare il convento di Chiavari per poi rientrarvi nel 1945 alla fine della guerra.

  Negli anni che seguono la Comunità è ridotta numericamente e versa in disagiate condizioni economiche tanto da essere costretta ad alienare una parte del Monastero a privati. Le difficoltà economiche del periodo impediscono qualsiasi intervento di restauro producendo segni di fatiscenza in molte parti del monastero al punto che le ultime Clarisse nel 1987 sono costrette ad abbandonare il vecchio Monastero e trasferirsi temporaneamente a Sarzana in attesa del rientro a Chiavari nel monastero di Leivi.

 Negli ultimi anni nella chiesa di San Bernardino, che a Chiavari è chiamata “delle Clarisse”, si è aggiunta, in controfacciata, una grande Natività (1984) del pittore Gianfranco Zappettini.

 

 

 

 

DESCRIZIONE ARTISTICA

 

 

Il  Monastero di San Bernardino è costituito da più corpi che mostrano differenze architettoniche e volumetriche da cui si evincono chiaramente le differenti funzioni a cui erano destinati.

L’immagine dell’intero complesso è seicentesca ed è il frutto delle continue modifiche apportate dalle comunità che vi hanno abitato e che lo hanno trasformato adeguandolo alle proprie esigenze; pertanto non ha una particolare valenza “artistica”, ma costituisce senza dubbio un esempio del modo di  costruire del tempo e della vita religiosa e sociale.

Nel 1990, su richiesta degli attuali proprietari, il Ministero per i  Beni Culturali ha esteso la tutela artistica dalla chiesa a tutto il complesso.

L’ingresso al monastero da via Entella  avviene attraverso un portone che immette in una sala coperta a volta:  l’antico parlatorio in cui la presenza della ruota testimonia l’antica clausura. Da qui è possibile, attraverso  una porta in ferro, l’ingresso al monastero oppure, attraverso  una piccola porta sulla destra, l’ingresso alla chiesa.  Su via Entella accanto al portone d’ingresso al parlatorio c’è il portale di accesso alla chiesa la cui unica navata è parallela e contigua alla strada.

 

Chiavari, Chiesa delle Clarisse, veduta da via Entella

 

L’interno, ad aula unica, ha una volumetria molto semplice e fu edificata nel 1500 su commissione di Vincenzo  Rivarola che incaricò Lorenzo Fasolo di affrescarla.

 

Chiavari, Chiesa delle Clarisse, interno

 

L’artista vi dipinse sulle pareti Storie della Vita di Cristo (1509), che furono scialbate nel 1674, anno in cui sotto la badessa Angela Veronica Rivarola, furono fatti interventi nel coro e nella copertura. Solo una piccola parte, a destra entrando, prima dell’altare destro,  è stata recuperata e liberata dallo spesso strato di calce con cui erano stati coperti gli affreschi nella fase barocca della chiesa.

 

Chiavari, Chiesa delle Clarisse, Lorenzo Fasolo, Storie della vita di Cristo, affresco, in. XVI sec.

 

 

La chiesa ha tre altari:

1.      il maggiore dedicato a San Bernardino e Santa  Chiara.

 

Chiavari, Chiesa delle Clarisse, altare maggiore

 

In alto nell’abside la tavola del Compianto di Cristo di Lorenzo Fasolo (1508), pittore pavese operante a Genova e in Liguria tra 1495 e 1516. Nella parte inferiore della tavola sono rappresentate la famiglia del committente Vincenzo Rivarola e le suore terziarie dell’annesso convento, di dimensioni minori rispetto alle figure del registro superiore. Nella parte superiore, ai piedi della Croce, la Madonna tiene in grembo il corpo esanime di Cristo circondata da S. Bernardino, S. Gioacchino, S. Francesco, S. Antonio da Padova, S. Anna, S. Cristoforo, S. Antonio Abate. Ai piedi di Cristo, Santa Chiara è in preghiera e in lacrime e riprende nelle fattezze e nell’atteggiamento la figura di Maria. Il dipinto costituisce una delle poche opere certe di Lorenzo Fasolo, in quanto datata (1508) e firmata. In basso presenta infatti una iscrizione: “MCCCCCVIII  XXX  Septembris – Hoc opus fecit fieri Vincentius de Rivarola q. Petri ad honorem Dei et B. Mariae Virginis Matris Misericordiae”.

 

Chiavari, Chiesa delle Clarisse, Lorenzo Fasolo, Compianto di Cristo, tavola,1508

 

2.      un altare a destra, attualmente senza mensa, dedicato a S. Anna, è stato eretto insieme all’altare sinistro nel 1667-1668: è sormontato da un olio su tela che rappresenta S. Anna e Maria Vergine bambina, probabilmente nella scena della presentazione al tempio. L’iconografia del dipinto è quella tipica dei contesti francescani, schierati a favore dell’Immacolata Concezione di Maria, qui presentata con gli attributi di Maria-nuova Eva, che calpesta il serpente. Il parallelismo Eva-Maria è richiamato anche dall’immagine, molto sbiadita, ma leggibile, della cacciata dei progenitori dal Paradiso terrestre dipinta sul basamento sottostante.

 

Chiavari, Chiesa delle Clarisse, altare destro, S. Anna e Maria Vergine Bambina, olio su tela

 

 

3.      un altare a sinistra, oggi senza mensa, era originariamente (1667-8) dedicato a San Domenico, mentre attualmente presenta una statua di Nostra Signora del Sacro Cuore, donata nel 1924 dal Vescovo di Chiavari Mons. Amedeo Casabona, di valore puramente devozionale, ma che sanciva un culto mariano molto sentito nel convento.

Dopo che la chiesa si fu arricchita di due altari laterali e  di un organo, nel 1709 furono realizzate tappezzerie cremisi, con stemmi araldici delle famiglie delle monache e l’altare di marmo.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

BIBLIOGRAFIA

 

-          AA.VV., La pittura a Genova e in Liguria, 2 voll., Genova, 1998.

-          Busco Agostino, Storia del monastero di S. Eustachio di S. Chiara, ms.,1674, Chiavari, Archivio del Monastero di S.Bernardino.

-          Busco Agostino, Degli annali della città di Chiavari, ms.,1678, Chiavari, Biblioteca della Società Economica.

-          Casini Alfonso, Chiavari dalla preistoria alla cronaca, Chiavari, 1964.

-          Fichera Padre Cecilio, Il monastero di S. Bernardino di Chiavari, Stabilimento tipogr. A. Porcile, Genova, 1960.

-          Garibaldi Carlo, Della storia di Chiavari, ristampa anastatica, Forni, Bologna, 1974.

-          Pedevilla G., La chiesa e il convento delle Monache Clarisse di Chiavari, in “La Verna”, IV (1906-07).

-          Ragazzi Franco, Chiavari, Genova, 1984.

-          Ragazzi Franco-Corallo Carla, Chiavari, Genova, 1981.

-          Remondini Angelo e Marcello, Parrocchie dell’archidiocesi di Genova. Notizie storico-ecclesiastiche.  Quinta regione, Genova 1888.

-          Rocca Giacomo, Il monastero di S. Bernardino in Chiavari. Memorie storiche raccolte e ordinate, ms.,1890, Archivio del Monastero di S.Bernardino.