SAN COLOMBANO CERTENOLI

 

 

S.Colombano di Vignale

           

 

 

LOCALIZZAZIONE

   

           

Autostrada              Genova-Livorno, casello Chiavari

                                   

Ferrovia                   Genova-La Spezia, stazione Chiavari

                                 

SS 225                    direzione Carasco –San Colombano

 

 

22

 

 

 

 

SCHEDA  DI  CATALOGAZIONE

 

DATAZIONE

 Fondazione                                                      prima fondazione: VII sec.                                                                                    

chiesa attuale:                                                   XVIII sec.

                                                               

PROSPETTI

Facciata                                                            a salienti

 

Elementi architettonici                                                       

e decorativi caratterizzanti.                                               

 

PIANTA

 

S.Colombano Certenoli, S.Colombano di Vignale

 

Orientamento: ingresso-abside                      sud-nord

 

Tipologia                                                           architettura religiosa

 

Schema                                                             pianta longitudinale

 

Ingressi : In facciata                                          portale sud

Laterali                                              uno ovest

 

Navate                                                               tre

 

Campate                                                           tre

 

Abside                                                               semicircolare esterna    

 

Altari                                                                   uno maggiore + quattro laterali

 

Campanile                                                         zona absidale  lato destro (est)

 

 

SISTEMA DI COPERTURA

Copertura navata centrale                               botte unghiata

navate laterali                                 ---

 

 

ARTISTI – OPERE

Maragliano Antonio Maria (scuola di)            S. Rocco, statua in legno policromo, XVII-XVIII sec.

Biscaino Bartolomeo (attribuito a)                 Angelo custode, olio su tela, XVII sec.

o

Magnasco Stefano (attribuito a)                     Angelo custode, olio su tela, XVII sec.                       

 

DESTINAZIONE

Originaria                                                          Chiesa del monastero

 

Attuale                                                                Chiesa parrocchiale      

                                                                                                         

 

 

 

 

CENNI  STORICI

 

   Dopo la morte di S. Colombano (615) nel monastero di Bobbio, i suoi monaci diedero vita a un gran numero di monasteri, tra cui quello di S. Colombano di Vignale. I religiosi edificarono la prima chiesa nel piano a valle alla falda meridionale del monte Pissacqua denominata Benbegia .I terreni di questa zona e molti altri coltivati dai monaci formarono il beneficio del Cenobio. La Chiesa vecchia sorgeva dunque nel luogo dove si trova l’attuale: aveva però, come tutte le chiese antiche, il coro rivolto ad oriente e la facciata ad occidente. Nel borgo di Vignale invece non è mai stata documentata la presenza di una chiesa.

   Nel XVIII secolo la chiesa venne ricostruita ex-novo nelle attuali dimensioni e riorientata con il coro a nord e l’ingresso maggiore a mezzogiorno,di fronte al quale si apre un vasto piazzale, ombreggiato da platani.

 

 


DESCRIZIONE  ARTISTICA

 

 

S.Colombano Certenoli, S.Colombano di Vignale, facciata

 

 

   La facciata, di color rosso genovese, ha al centro, sopra al portale ligneo, un affresco con  S. Colombano e l’orso (1996), che rappresenta S. Colombano mentre ordina ad un orso di aiutare il bue. Infatti secondo la leggenda un orso, sbucato dalla foresta, azzannò un bue che stava trascinando insieme ad un altro bue una grossa trave per la costruzione del monastero di Bobbio; prontamente accorso, il santo ordinò alla belva di sostituire l’animale ucciso. L’orso obbedì piegandosi docilmente al giogo e dedicandosi per il resto dei suoi giorni al servizio dei monaci. In questo dipinto, a differenza delle altre rappresentazioni presenti in questa chiesa, S. Colombano indossa un semplice saio e non gli abiti vescovili.

 

S. Colombano Certenoli, S. Colombano di Vignale, S. Colombano e l’orso, affresco, 1996, particolare in facciata

 

 

   Il campanile è stato restaurato nel 1996 e decorato con colori che riprendono le tonalità della facciata. In cima vi è una  croce in ferro battuto con l’immagine del Santo titolare.

 

S. Colombano Certenoli, S. Colombano di Vignale, campanile

 

   La chiesa attuale, di tre navate, misura m. 12 in larghezza e m. 21 in lunghezza. Sul fianco sinistro, all’altezza del presbiterio, vi è la sacrestia con armadi in legno di noce; mentre sul lato opposto vi è un coretto per gli uomini.

 

S. Colombano Certenoli, S. Colombano di Vignale, interno

 

   In occasione delle festività solenni i pilastri laterali vengono rivestiti con i tradizionali damaschi di Lorsica bianchi e rossi con bande dorate.

   Gli altari laterali sono quattro. Entrando, sul lato destro, troviamo:

-          un dipinto con la Madonna del Carmine

 

S. Colombano Certenoli, S. Colombano di Vignale, navata ds., Madonna del Carmine

 

-          I altare destro di S. Colombano: con la statua di S. Colombano (risalente al 1915 e che originariamente era collocata sul primo altare a sinistra)

-          II altare destro della Madonna di Fatima: con la statua della Madonna di Fatima

   L’altare maggiore, a marmi intarsiati, vi fu trasportato nel 1808 dalla chiesa di S. Camillo de’ Lellis in Genova. Alle sue spalle un antico coro con stalli di noce. Il pulpito, le balaustre, il pavimento (rifatto completamente negli anni ’60 del nostro secolo) sono di marmo.

 

S. Colombano Certenoli, S. Colombano di Vignale, altare maggiore

 

 

S. Colombano Certenoli, S. Colombano di Vignale, coro

 

Proseguendo, sul lato sinistro:

-          II altare sinistro, del SS. Rosario: con  la statua in legno policromo della Madonna del Rosario. La Vergine, qui rappresentata con in braccio il Bambino, poggia su di una nuvola dalla quale spuntano i volti di piccoli angeli

 

S. Colombano Certenoli, S. Colombano di Vignale, II altare sin., Madonna del Rosario, statua in legno policromo

 

-          I altare sinistro, di S. Rocco: la statua di S. Rocco, in legno policromo, è opera della scuola di Antonio Maria Maragliano. Il Santo si presenta inginocchiato con lo sguardo rivolto verso l’alto, mentre vicino a lui un angelo reca in mano il cartiglio con l’iscrizione “ERIS IN PESTE PATRONUS”.

 

S. Colombano Certenoli, S. Colombano di Vignale, I altare sin.,  Antonio Maria Maragliano (scuola di), S. Rocco, statua lignea,  XVIII sec.

 

 

-          fonte battesimale, sovrastato dall’ Angelo Custode, olio su tela di paternità controversa, copia di un Angelo custode genovese di collezione privata, attribuito da G. Biavati Frabetti a Bartolomeo Biscaino (Genova, 1629-57), pittore della cerchia di Valerio Castello. Ezia Gavazza è invece più propensa all’attribuzione a Stefano Magnasco (1635 ca.-1672 ca.) per una “più robusta solidità delle forme”.

 

S. Colombano Certenoli, S. Colombano di Vignale, Bartolomeo Biscaino (attr. a) o Stefano Magnasco (attr. a), Angelo custode, olio su tela, XVII sec.

 

BIBLIOGRAFIA

 

-         AA. VV., Guida d’Italia. Liguria, T.C.I., Milano, 1982.

-         AA. VV., La pittura a Genova e in Liguria, Ed. Sagep, Genova, 1998, 2 voll., I, dagli inizi al ‘500, II, dal ‘600 al ‘900.

-         Gavazza E. e Rotondi Terminiello G. (a cura di), Genova nell'età barocca, Nuova Alfa Editoriale, 1992.

-         Soprani Raffaello, Le vite de’ Pittori, Scoltori e Architetti Genovesi e de ’forastieri che in Genova operarono, Genova, 1674.

-         Soprani Raffaello-Ratti Carlo Giuseppe, Vite de’ Pittori, Scultori, ed Architetti Genovesi di Raffaello Soprani patrizio genovese. In questa seconda Edizione rivedute, accresciute, ed arricchite di note da Carlo Giuseppe Ratti Pittore, e Socio delle Accademie Ligustica , e Parmense. Tomo primo, Casamara, Genova, 1768, (edizione anastatica, Genova, 1965 e Bologna, 1970).

-         Zavatteri F. M., S. Colombano Certenoli porta di Fontanabuona, Sagno, Genova, 1987.

-         E. Gavazza – F. LameraL. Magnani, La pittura in Liguria. Il secondo Seicento, Sagep Editrice, Genova, 1990.

-          Biavati Frabetti G., Preliminari a Stefano Magnasco, in “Paragone”, n. 409, marzo 1984.