SESTRI LEVANTE
 

San Nicolò dell’Isola

 

 

LOCALIZZAZIONE

    

                                

Autostrada              Genova-Livorno, casello Sestri Levante

                                   

Ferrovia                   Genova-La Spezia, stazione Sestri Levante

                              

SS.1,                       via Aurelia  direzione Sestri Levante

 

Centro città             da piazza Matteotti, salita ai Castelli fino quasi sulla sommità della penisola di Sestri, detta “Isola”

 

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SCHEDA  DI  CATALOGAZIONE

 

DATAZIONE

 Fondazione                                                      1145 d.C.            

 

PROSPETTI

Facciata                                                            a salienti

 

Elementi architettonici in facciata:                  trifora archiacuta e protiro

e decorativi caratterizzanti.                                               

 

PIANTA

 

 

Sestri Levante, S.Nicolò dell'Isola

 

 

Orientamento: ingresso-abside                      ovest-est

 

Tipologia                                                           architettura religiosa

 

Schema                                                             pianta longitudinale

 

Ingressi: In facciata                                           portale ovest

Laterali                                               portale nord

 

Navate                                                               tre, con archi acuti di pietra a vista

 

Campate                                                                             

 

Abside                                                               semicircolare esterna con catino        

 

Altari                                                                   uno maggiore + due in capo delle navate laterali

 

Campanile                                                         zona absidale lato sin.

 

 

SISTEMA DI COPERTURA

Copertura navate                                              capriate lignee


ARTISTI – OPERE

Fasolo Lorenzo                                                 Madonna del Buon Viaggio trasferita al Museo Diocesano di Chiavari, inizio XVI sec.

autore ignoto                                                     SS. Crocifisso, statua lignea, tardo romanico, trasf. in S. Maria di Nazareth a Sestri Lev.

Sacchi Pier Francesco                                    Crocifissione, tela, XVI sec. (trasferita)          

 

DESTINAZIONE

Originaria                                                          Cappella della Pieve di S. Stefano del Ponte

Attuale                                                                Chiesa non parrocchiale

                                                                            Monumento nazionale

 

 

 

CENNI STORICI

 

   Sulla sommità della penisola di Sestri Levante, con l’approvazione dell’Arcivescovo di Genova, fu edificata nel 1145 la chiesa di San Nicolò, patrono della città. In un primo tempo questa era Cappella della Pieve di Santo Stefano del Ponte, la più antica chiesa di Sestri Levante. Nel 1151, grazie a Siro Porcello, Arcivescovo di Genova, San Nicolò divenne parrocchia .

   Da una bolla di papa Alessandro III (1159-1181) conosciamo un elenco di  possedimenti dell’abazia di San Fruttuoso. Fra le altre chiese viene nominata San Giorgio in insula sigestro, mentre l’attributo di San Nicolò compare per la prima volta nel 1191. Pertanto, ritenendo valida la citazione della bolla di Alessandro III, dobbiamo ipotizzare che San Giorgio fosse il primo nome dell’unica chiesa esistente sul promontorio (isola), l’attuale San Nicolò, anche perché Genova costruiva quasi sempre nel nome di San Giorgio.

   Lo storico Vincenzo Podestà (1900) ha ipotizzato che nel sito si trovasse un preesistente edificio di culto cristiano, a causa di una iscrizione, identificata con quella presente ora sull’architrave della porta nord della chiesa. Podestà e Paoletti la datavano 408 d.C., mentre Arturo Ferretto scriveva in proposito (1913) di “una epigrafe malamente interpretata”. In realtà i caratteri dell’epigrafe della porta nord , sia pure resa quasi illeggibile dal tempo, erano gotici, risalenti agli ultimi decenni del XIII sec. e ai primi del XIV sec.

   I maggiori interventi subiti dalla chiesa furono otto o dieci. Nel 1432 fu rifatta la maggior parte del coro e il catino soprastante (l’autore, il pittore prospettico Rocco Costa, si firma “Rochus Costa” nella risega dell’arco).

   Nei secoli XVII e XVIII la chiesa fu alterata internamente con sovrastrutture barocche. Nella seconda metà del ‘600 infatti furono costruiti i tre pilastri a lesena liscia che dividono l’interno, inglobando internamente le colonne originarie. I lavori furono completati nel 1755.   Le lapidi sepolcrali oggi sulla parete esterna a nord, erano originariamente in chiesa e vennero trasportate all’esterno durante la sopraelevazione del pavimento nel XVII secolo. Queste epigrafi risalgono al 1299 e 1312.

   Nel 1909 la tutela artistica del clero dichiarò la Chiesa monumento artistico nazionale e l’affidò alla Sovraintendenza per i beni architettonici della Liguria.

   Nel 1912 per iniziativa di volenterosi cittadini, dell’arciprete Vincenzo Podestà, del Prof. Giovanni Stagnaro, di Don Marco Cacciabue e P. Nicola Bregante, vennero demolite le sovrastrutture barocche: l’abside fu riportata al suo schema romanico, il pavimento fu riportato al suo piano originario, le monofore, le bifore, la trifora e la porta laterale a nord protetta dal portichetto, forse ingresso primitivo, furono riaperte. I lavori furono curati dal pittore ornatista Ferrea.

   Seguirono altri restauri nel 1928, seguiti da danni al tetto della chiesa durante gli attacchi aerei del 1940-45. L’edificio fu consolidato nel 1951 a cura della Sovraintendenza ai monumenti della Liguria.

   Nel dicembre 1999 sono iniziate dei lavori di consolidamento e restauro sotto il patriocinio della Sopraintendenza per i beni ambientali e architettonici della Liguria. La durata prevista dei lavori è di otto mesi. L’architetto Laura Robalti dell’ Accademia di Brera ha studiato e diretto gli interventi, consistenti nella pulitura con idropulitrice delle pietre reintegrando la malta antica dove manca e ricreando la nuova con una malta molto grossa per renderla il più possibile simile all’antica. Questo trattamento è stato possibile bagnando la parte interna ed intervenendo con un particolare “bisturino”. Nelle parti più chiare è stata fatta la pigmentazione con stucco. Questa tecnica è stata eseguita per dare risalto alle pietre e viene effettuata lasciando lo stucco mezzo centimetro sotto la pietra. A lavori ultimati verrà fatta la pulitura con carbonato di ammonio (informazioni fornite dall’ arch. Isabella Cresta in data 13 aprile 2000).

 

 

DESCRIZIONE ARTISTICA

 

 

 

Sestri Levante, S.Nicolò dell'Isola, facciata,  XII sec.

 

   La chiesa di S. Nicolò, che trae il suo nome dal vescovo di Mira, sorge sull”isola”, promontorio di Sestri Levante. La chiesa, in pietra, richiama lo stile romanico lombardo con tracce d’influenza gotica (ad esempio nell’arco a sesto acuto del protiro).Disposta secondo l’orientamento tipicamente medioevale est-ovest, presenta una facciata a salienti in cui, nella parte centrale, si apre una trifora con colonnine marmoree con capitello corinzio. La trifora sovrasta il portale d’ingresso con protiro poco aggettante.

 

Sestri Levante, S. Nicolò dell’Isola, particolare della trifora archiacuta in facciata

 

 

Sestri Levante, S. Nicolò dell’Isola, particolare del protiro

 

   A sinistra dell’abside si trova la torre campanaria a pianta quadrata: in origine tronca assunse forme gotiche con l’aggiunta di una guglia  a forma di piramide per un’altezza totale di 20 metri ca. All’altezza della cella campanaria si aprono quattro bifore. E’ presente una sola campana con l’iscrizione “Ave Maria gratia plena” del 1603.

 

Sestri Levante, S.Nicolò dell’Isola, veduta zona absidale con torre campanaria

 

   Il tetto della chiesa è a salienti sorretto da capriate lignee. L’interno è a pianta basilicale, diviso in tre navate. Le colonne a base circolare in pietra scura stratificata, con capitello sferocubico, che originariamente sostenevano gli archi a sesto leggermente acuto delle navate erano state mascherate dalla presenza di pilastri quadrati: ora sono state riportate alla condizione originaria.

 

Sestri Levante, S. Nicolò dell’Isola, interno

 

Sestri Levante, S. Nicolò dell’Isola, particolare di una colonna

 

Sestri Levante, S. Nicolò dell’Isola, particolare di un capitello sferocubico

 

   Anche la copertura delle navate, che era stata nascosta da una volta di calce e mattoni, è stata riportata alle capriate lignee che la caratterizzavano originariamente.

 

Sestri Levante, S. Nicolò dell’Isola, finestrella cruciforme dell’arco trionfale e copertura lignea

 

   In capo ad ogni navata è collocato un altare.

-          l’altare maggiore è dedicato a San Nicolò.

 

Sestri Levante, S. Nicolò dell’Isola, altare maggiore dedicato a S. Nicolò

 

-          l’altare di destra era dedicato alla Madonna del Buon Viaggio, tavola centinata, parte restante di un trittico  di Lorenzo Fasolo dell’inizio XVI sec. (trasferita ora nel Museo Diocesano di Chiavari): l’immagine venerata ebbe nel 1754 il titolo di “Madonna del Buon Viaggio”, propiziatorio per una popolazione locale marinara.

 

Sestri Levante, S. Nicolò dell’Isola, altare ds.

 

Chiavari, Museo Diocesano, Lorenzo Fasolo, Madonna del Buon Viaggio, tavola, inizio XVI sec.

 

-           l’altare di sinistra era dedicato al SS. Crocifisso (statua lignea), portato nella chiesa di S. Maria di Nazareth nel 1616. Probabilmente in origine quest’ultimo altare non esisteva poiché il Crocifisso si venerava in quello maggiore.  Attualmente l’altare ospita una tela con S.Nicola risuscita tre fanciulli.

 

Sestri Levante, S. Nicolò dell’Isola, altare sin. dedicato al SS. Crocifisso

 

Sestri Levante, S. Maria di Nazareth, cappella caponavata sin., Crocifisso, statua lignea, XII sec., (proveniente da S. Nicolò dell’Isola)

 

Sestri Levante, S. Nicolò dell’Isola, S. Nicola risuscita tre fanciulli, olio su tela

 

Vincenzo Podestà (1900) e Maria Rossignotti (1952) documentavano nel presbiterio una tela con la Crocifissione, di autore ignoto per il Podestà, mentre in Rossignotti si avanza una attribuzione a Pier Francesco Sacchi (1485-1528), maestro pavese che lavorò soprattutto a Genova. Anche questa tela è stata trasferita.

   La luce entra attenuata dalle strette monofore a doppio sguancio e dalla finestrella cruciforme sull’arco trionfale. Mentre i raggi al tramonto entrano dalla trifora in facciata.

 

Sestri Levante, S. Nicolò dell’Isola, monofora absidale

 

Sestri Levante, S. Nicolò dell’Isola, trifora in facciata (vista dall’interno)

 

   Intorno alla chiesa anticamente c’era un cimitero, oggi ne resta a testimonianza una sopraelevazione rettangolare al fianco della porta nord, che probabilmente era una tomba ad arcosolio del tipo gotico ligure.

 

 

 

 

 

BIBLIOGRAFIA

 

-          AA. VV., Guida d’Italia. Liguria, T.C.I., Milano, 1982.

-          Ferretto Arturo, Il Castello, la Chiesa ed il Porto dell’Isola di Sestri Levante, in “Il Mare”, 22 febbraio 1913.

-          Ferretto Arturo, Sestri Levante nella gloria dei Secoli, in “Sestri Levante e il suo Crocifisso”, p. 4 e sgg.

-          Gravina Luigi, Sestri Levante e dintorni sulla linea ferroviaria La Spezia-Genova, Monografia artistica illustrata con settanta incisioni nel testo, Livorno, 1931.

-          Pazzini Paglieri Nadia, Paglieri Rinaldo, Chiese in Liguria, Sagep Ed., Genova, 1990.

-          Podestà Vincenzo, Memorie storiche di Sestri Levante, Chiavari, 1900.

-          Rossignotti Maria, Sestri Levante. Itinerario artistico, Pizzi, Milano, 1952.