Biografia di Carlo Alberto Baratta (Genova 1754-1815)

 

Carlo Alberto Baratta nasce a Genova nel 1754 e si avvia tardi all’arte della pittura per l’opposizione paterna, quando ha già ventiquattro anni: pressocché autodidatta, frequenta poco l’Accademia, ma si rivela ricco di istinto pittorico, veloce nell’ideazione e nell’esecuzione. Nell’ambiente genovese in cui Paolo Gerolamo Brusco aveva tentato un aggiornamento nei modi del neoclassicismo europeo, Baratta si fa portatore di scelte molto personali ma di indubbio interesse che finiscono con l’ignorare il neoclassicismo allora dominante. Dal Neoclassicismo al più trae qualche soggetto, come nel Sacco di Troia, disegno conservato a Palazzo Rosso.  La sua opera risulta difficilmente definibile per le sue diverse matrici: c’è in lui un ricordo dei modi di Valerio Castello e di Giovanni Benedetto Castiglione detto il Grechetto.

Negli affreschi del presbiterio di N. S. dell’Orto a Chiavari (1804-05) Franco Pesenti vede la sua scelta di un realismo narrativo e l’abbandono di ogni intonazione aulica o colta: sia nell’ Apparizione della Vergine della volta, sia  nel catino absidale, con il Trasferimento della sacra immagine della Madonna dell’Orto all’altar maggiore, una scena corale in cui è l’animazione di un rito che è festa.

Durante il periodo napoleonico, Baratta riveste funzioni pubbliche nell’ambito della tutela del patrimonio artistico: in particolare si ricorda il suo impegno civile per la creazione di un Museo per le opere provenienti dagli Ordini religiosi soppressi. Viene fatto socio dell’Accademia Ligustica nel 1797 “tumultuariamente all’Albero della Libertà”, ma non viene riconfermato nel 1801, quando l’Accademia si riorganizza legalmente. La sua richiesta di compensi è sempre stata di un livello accessibile, spesso molto basso, alle comunità che erano sue committenti.

Tra le sue opere ricordiamo la Presentazione al tempio per la Parrocchiale di Camogli e l’Educazione della Vergine del Convento dei Cappuccini a Voltaggio.

Carlo Alberto Baratta muore nel 1815.

 

 

Bibliografia

 

-         Pesenti F. R., L’Illuminismo e l’età neoclassica, in AA. VV., La pittura a Genova e in Liguria, Ed. Sagep, Genova, 1998, II vol., dal Seicento al primo Novecento.

-         Ragazzi Franco-Corallo Carla, Chiavari, Sagep Ed., Genova, 1981.

-         Sborgi Franco, Pittura e cultura artistica nell’Accademia Ligustica – 1751-1920, Genova, 1974.

-         Sborgi Franco, Pittura neoclassica e romantica in Liguria, Catalogo della mostra, Genova, 1975.