Biografia di Castellino Castello (Genova 1578 ca. - Torino 1649)

 

Castellino Castello nasce a Genova intorno al 1578: non si hanno notizie sulla sua formazione fino al 1600,  anno in cui Giovanni Battista Paggi torna a Genova e Castellino ne diventa allievo. Diviene pittore di “storie” e ritrattista molto apprezzato, ma della sua attività di ritrattista non è pervenuto quasi nulla: ritrae il Chiabrera, cui era legato da amicizia, Giovan Battista Marino (un ritratto del Cavalier Marino, che gli è attribuito, è l’unica opera pervenuta, oggi al Museo di Lione) e   Anton Van Dyck, che a sua volta lo ritrae.

La sua prima opera nota è il Martirio di S. Andrea per S. Francesco di Castelletto a Genova, del 1607, seguita dal Cristo deposto per l’Oratorio della Morte presso S. Donato, firmato e datato 1609, perduto nel corso della seconda Guerra Mondiale.

Per la chiesa di S. Maria di Nazareth a Sestri Levante realizza una tela con il Martirio di S. Caterina d’Alessandria, firmato e datato 1619: le Vite del Soprani e del Ratti citano erroneamente Sestri Ponente. Franco Pesenti vede nel linguaggio del Castellino un caravaggismo che appare orientato a una interpretazione visionaria e all’uso di colori freddi, lividi nelle opere del secondo decennio, come è appunto il Martirio di S. Caterina. Venanzio Belloni ne individua la fonte iconografica nel Martirio di S. Giorgio di Luca Cambiaso per la genovese chiesa di S. Luca e vede nel suo caravaggismo una mediazione di Domenico Fiasella.

Ormai anziano, nel 1647 si trasferisce a Torino, dove lavora alla corte sabauda e dove muore nel settembre 1649, secondo il Soprani, “d’anni poco più di settanta”.

 

 

Bibliografia

 

-         AA. VV., La pittura a Genova e in Liguria, Ed. Sagep, Genova, 1998, 2 voll., II, dal ‘600 al ‘900, pp. 121-124.

-         Belloni V., Pittura genovese del Seicento, II, Maestri e discepoli, Genova, 1974.

-         Pesenti F. R., L’officina di Bernardo Strozzi, in “Galleria Nazionale di Palazzo Spinola”, Quaderno n. 3, Genova, 1981.

-         Ratti Carlo Giuseppe, Descrizione delle pitture, scolture, e architetture che trovansi in alcune città, borghi e castelli delle due riviere dello stato ligure, Genova, 1780, passim.

-         Soprani Raffaello, Le vite de’ Pittori, Scoltori e Architetti Genovesi e de ’forastieri che in Genova operarono, Genova, 1674.

-         Soprani Raffaello-Ratti Carlo Giuseppe, Vite de’ Pittori, Scultori, ed Architetti Genovesi di Raffaello Soprani patrizio genovese. In questa seconda Edizione rivedute, accresciute, ed arricchite di note da Carlo Giuseppe Ratti Pittore, e Socio delle Accademie Ligustica , e Parmense. Tomo primo, Casamara, Genova, 1768, (edizione anastatica, Genova, 1965 e Bologna, 1970).