Biografia di Lorenzo Fasolo (Pavia 1463-Genova 1516/1518)

 

 

Lorenzo Fasolo, detto Lorenzo da Pavia, nasce a Pavia nel 1463. E’ menzionato in documenti pavesi tra il 1487 e il 1493: le prime notizie interessanti che lo riguardano risalgono al 1490, quando è citato tra i pittori convocati per la decorazione della “sala de la balla” del castello di Milano in occasione del doppio matrimonio di Ludovico il Moro con Beatrice d'Este e di Alfonso d'Este con Anna Visconti

Arriva a Genova nel febbraio del 1495 probabilmente già con il figlio Bernardino, seguito all’inizio del nuovo secolo dal pavese Pier Francesco Sacchi. Le fonti della scuola pavese di quegli anni sono Vincenzo Foppa e il Bergognone. Nel gennaio del 1496 Lorenzo si accorda con Leonardo Cybo per una tavola da collocare nella cappella Cybo della chiesa di Santa Maria in Passione. Dopo un breve soggiorno a Pavia, è attestato stabilmente  a Genova a partire dal 1498. In quell’anno  riceve l’acconto per l’esecuzione di un dipinto destinato alla cappella di S. Francesco all’Annunziata di Portoria.

Nel 1502 insieme con Ludovico Brea e Giovanni da Barbagelata, comincia a decorare la cappella della Madonna nella Cattedrale di S. Lorenzo  e nel 1503, quella di Pietro da Persio nella chiesa di Santa Maria del Carmine.

Sempre nel 1503 viene affidata  a lui solo la decorazione della tribuna e del presbiterio della Chiesa di San Siro, sempre a Genova. A Savona realizza tra il 1507 e il 1508 la Maestà e gli affreschi della cappella di Vincenzo Guastavino nella Chiesa di Nostra Signora della Consolazione e nel 1508 un’altra Maestà per la cappella dell' Arte dei Berrettieri in Sant' Agostino.

Il S. Siro tra S. Giovanni Battista e S. Lorenzo, di cui Lorenzo riceve incarico nel 1503, secondo gli studi critici più recenti, non è identificabile con la pala con S. Siro tra S. Sebastiano e S. Rocco della Parrocchiale di Viganego, presso Genova, che risulta, tra l’altro, essere opera più tarda.

Nel 1508, morto Giovanni da Barbagelata, ne rileva la bottega.

Delle opere citate nei documenti ci è pervenuto soltanto il polittico (smembrato) con i Santi Sebastiano, Rocco e Pantaleo nella chiesa di Nostra Signora del Monte a Genova, che, morto l'autore, nel 1518 viene ultimato dal figlio  Bernardino Fasolo.

Nel polittico con i Santi Fabiano e Sebastiano tra i Santi Giovanni Battista e Antonio Abate per l’Oratorio della famiglia Sauli, polittico che Vittorio Castelnovi, come già l’Alizeri, gli attribuisce definendola la “sua opera più impegnata e pulita del primo decennio del secolo”, le figure sono modellate con forti effetti plastici contrastati, ancora secondo il vecchio repertorio lombardo, ma inserite in un polittico dalla composizione  più ampia e moderna. Dall’Oratorio dei Sauli la pala sarà poi trasferita nella loro chiesa gentilizia in Carignano, mentre attualmente si trova nel  Castello di Gabiano nel Monferrato.

Opere certe di Lorenzo, oltre al polittico di N. S. del Monte, sono due pale firmate e datate: il Compianto di Cristo nella chiesa delle Clarisse (S. Bernardino da Siena) a Chiavari, datato 1508, e la Genealogia della Vergine del 1513, già nella chiesa di S. Giacomo a Savona, oggi nel deposito del Louvre. In quest’ultima, come nella contemporanea Madonna della Misericordia per il Monte di Pietà di Savona, le forme tendono a farsi più morbide e tondeggianti.

Tra le opere che gli sono attribuite ricordiamo alcuni affreschi nell’area del Tigullio: le distrutte Storie della vita di Cristo per la Chiesa delle Clarisse a Chiavari; la Madonna con il Bambino, S. Giovanni Battista e S. Marco, lunetta affrescata sul fianco meridionale della Chiesa di S. Giovanni Battista a Chiavari, da altri attribuita a Giovanni Mazone; la Madonna della Misericordia, affresco in facciata della chiesa di N. S. del Ponte a Lavagna e la Strage degli Innocenti, affresco della controfacciata. Nella chiesa di S. Nicolò dell’Isola a Sestri Levante era conservata una tavola centinata, la Madonna del Buon Viaggio, facente parte di un trittico a lui attribuito: la tavola si trova attualmente al Museo Diocesano di Chiavari.

 

 

 

Bibliografia  

 

-          Alizeri Federico, Notizie dei professori del disegno in Liguria dalle origini al secolo XVI, Genova, 1870-80, 6 voll.

-         Castelnovi G.V., Il Quattro e il primo Cinquecento, in La pittura a Genova e in Liguria, Genova, 1998, I vol., pp. 73-160.

-         Cataldi Gallo M., Ancora su Bernardino Fasolo, in AA.VV., Studi in memoria di T.O. De Negri, “Bollettino ligustico per la storia e la cultura regionale”, Genova, 1986.

-         De Floriani A. , scheda in AA.VV., Santa Maria in Passione. Per la storia di un edificio dimenticato, in “Galleria Nazionale di Palazzo Spinola”, Quaderno n. 5, Genova, 1982.

-         Sanguineti L., Il Santissimo Crocifisso Nero e la Chiesa di S. Giovanni Battista in Chiavari, Chiavari, 1938.