Biografia di Stefano Mazone (notizie 1510-26)

 

Stefano Mazone è pittore poco conosciuto, figlio di Giovanni Mazone, che è il maestro più influente della pittura genovese della seconda metà del Quattrocento. Giovanni apparteneva a una famiglia di pittori di Alessandria che da almeno due generazioni si era trasferita a Genova, pur conservando la cittadinanza e rapporti di lavoro con la città d’origine. Stefano probabilmente nasce a Genova, come si evince da un documento del 1526 visto dall’Alizeri, in cui chiede di essere sottratto alla giurisdizione del Consolato Lombardo. Scarse le notizie relative alla sua biografia. G. B.  Spotorno nella “Matricola de’ Pittori genovesi  pubblicata nel 1827 sul “Giornale Ligustico di Scienze Lettere e Arti” lo documenta iscritto al n. 40 della Matricola dell’Arte di Genova.

Il  padre Giovanni si suppone morto intorno al 1510. In quell’anno Stefano prende a bottega per sette anni Giovanni Battista di Iacopo Meira. Il 19 ottobre dello stesso anno è console dell’Arte insieme a Luca da Santolupo.

Nel dicembre 1512 viene rogato un atto in cui il pittore si impegna a realizzare una Maestà con Santi per Filippo di Nunza (Corsica), procuratore di Gerolamo Gentile: probabilmente si tratta di una commissione ricevuta dal padre e terminata da Stefano dopo la morte paterna. Il pagamento viene saldato nel 1513.

Nel febbraio 1513 è a Venezia, come si apprende dall’atto in cui i consoli Bernardino Fasolo, che ha la sua delega, e Luca da Santolupo accettano l’immatricolazione di Giovanni Battista Braida.

G. Algeri ha proposto l’attribuzione a Stefano del polittico con il Santo Volto della chiesa di S. Giulia di Centaura presso Lavagna, che era stato commissionato al padre Giovanni il 18 gennaio 1500, come documenta l’Alizeri. Secondo G. Zanelli il polittico è stato realizzato intorno alla fine del secondo decennio da un seguace di Giovanni, forse lo stesso figlio Stefano che, come si è visto per la Maestà con Santi del 1512, aveva già in altre occasioni portato a termine commissioni paterne. Per lo stesso polittico Castelnovi propende piuttosto per l’attribuzione a Teramo Piaggio.

 

 

Bibliografia

 

-          AA. VV., La pittura a Genova e in Liguria, Ed. Sagep, Genova, 1998, 2 voll., I, dagli inizi al ‘500, II, dal ‘600 al ‘900.

-          Algeri G. - De Floriani A., La pittura in Liguria. Il Quattrocento, Genova, 1992.

-          Algeri Giuliana, Testimonianze d’arte nella diocesi di Chiavari. Opere restaurate 1982-92, Catalogo mostra a cura di, Genova, 1993.

-          Alizeri Federico, Notizie dei professori del disegno in Liguria dalle origini al secolo XVI, Genova, 1870-80, 6 voll.

-          Parma Elena (a cura di), La pittura in Liguria. Il Cinquecento,  Ed. Microart’s, Recco, 1999.

-          Spotorno G. B., Matricola de’ Pittori genovesi, in “Giornale Ligustico di Scienze Lettere e Arti”, I-IV, 1827.