Biografia di Camillo Pucci (Sarzana 1802 - Sarzana 1869)

 

Camillo Pucci nasce a Sarzana nel 1802. Si forma a Firenze con Pietro Benvenuti e a Roma: secondo Orlando Grosso la sua attività pittorica si svolge soprattutto tra il 1830 e il 1859, affiancando sempre di più negli anni successivi l’attività di critico d’arte, peraltro già iniziata negli anni ’40.

La sua opposizione all’accademismo lo indirizza verso la cultura romantica e lo porta ad aprire nel 1847 una scuola di pittura a Firenze, insieme a Luigi Mussini, uno dei principali esponenti del Purismo romantico italiano, e a Franz Adolf von Sturler: scuola fortemente caratterizzata dai modi del rinnovamento purista.

La sua attività si svolge soprattutto a Firenze, ma nello stesso tempo Pucci mantiene rapporti serrati con la cultura piemontese, collaborando alla “Rivista contemporanea” e lavorando per la corte sabauda: tra il 1842 e il 1845 attinge i suoi soggetti alla storia della monarchia sabauda e in diverse occasioni partecipa alle esposizioni della Promotrice torinese (1843, Colombo in catene; 1855, Madonna purità e Laura; 1859, Dante e Piccarda).

Meno intensi i suoi rapporti con l’ambiente artistico ligure: se già nel 1835 con Andrea Doria riceve dal doge di Genova la bandiera di combattimento (Genova, Prefettura) dà una prova precoce di romanticismo storico, espone poi in mostre locali fino al 1859 e partecipa alla Promotrice genovese soltanto nel 1858 con Francesca da Rimini abbandona la casa paterna e Dante e Beatrice. C’è sicuramente una polemica con l’ambiente artistico genovese, evidente nei suoi scritti teorici.

La sua attività di teorico è appassionata e radicale, con pagine di grande lucidità, come quelle in cui individua nella pratica della copia  ripetitiva dai gessi e nella scarsa attenzione  al Rinascimento italiano, la crescente sterilità dell’insegnamento accademico (v. Lettere di Camillo Pucci pittore, sulle Accademie di Belle Arti, in Italia dedicato al Signore Marchese Roberto Taparelli d’Azeglio, 1847)  .

Particolarmente interessante per lo studio dell’arte in Liguria è la terza serie di corrispondenze Sullo stato e sulle tendenze attuali delle Belle-Arti in Italia,  pubblicate nel 1855-56 sulla “Rivista contemporanea”: oggetto è una indagine sulla situazione artistica in Liguria; la sua è una testimonianza interessante, anche se eccessivamente violenta e soggettiva, lontana dalla visione conservatrice e integrata di Federico Alizeri. Le cause del ristagno culturale individuate dal Pucci sono un insegnamento accademico tradizionalista e privo di personalità di spicco, una committenza poco aperta al nuovo che interviene direttamente, attraverso l’assemblea degli Accademici promotori, nelle scelte didattiche e culturali dell’Accademia Ligustica. Ma la polemica più accesa è contro l’Alizeri, definito “incensatore perpetuo, ... mille volte reo dei più grandi mali che gravitano in questa odierna scuola genovese...”.

Fra le sue opere liguri ricordiamo gli affreschi in N. S. dell’Orto a Chiavari del 1839-40 e del 1868, la tela con il Martirio di S. Eutichiano nella cattedrale di Sarzana, il bozzetto per l’Andrea Doria rifiuta la corona, oltre al bozzetto del già citato Andrea Doria riceve dal doge di Genova la bandiera di combattimento (entrambi i bozzetti sono conservati alla Galleria d’Arte moderna di Genova-Nervi).

 

 

Bibliografia

 

-          AA. VV., La pittura a Genova e in Liguria, Ed. Sagep, Genova, 1998, 2 voll., I, dagli inizi al Cinquecento, II, dal Seicento al primo Novecento.

-         Barocchi Paola, Testimonianze e polemiche figurative in Italia, l’Ottocento. Dal bello ideale al Preraffaelismo, Messina-Firenze, 1972.

-          Beringheli G., Dizionario degli artisti liguri, De Ferrari Ed., Genova.

-         Grosso Orlando, Mostra dei pittori liguri dell’Ottocento, Genova, 1938.

-         Pucci Camillo, Lettere di Camillo Pucci pittore, sulle Accademie di Belle Arti, in Italia dedicato al Signore Marchese Roberto Taparelli d’Azeglio, Firenze, 1847.

-          Pucci Camillo, Sullo stato e sulle tendenze attuali delle Belle-Arti in Italia, in  “Rivista contemporanea”, vol. 5, 1855-56.

-         Sborgi Franco, L’Ottocento: ritardi di un’esperienza, in AA.VV., La pittura a Genova e in Liguria dagli inizi al Novecento, vol. II, Genova, 1971.